.png)

Come Psicologa Clinica userò un approccio ideato e utilizzato con successo nel periodo in cui ho lavorato in ospedale, nel reparto dei DCA (Disturbo del Comportamento Alimentare).
Qui di seguito cercherò di spiegare perchè farò scrivere una fiaba a chi vorrà condividere con me questa piacevole esperienza.
Un percorso che forse può “stupire” , ma che si rivelerà molto proficuo e mirato a ottenere un risultato positivo da associare a quello nutrizionale, ma non solo.
Ovviamente tale metodo viene utilizzato non solo nei DCA, ma in qualunque tipo di problematica di carattere psicologico.
Pollicino è una celebre fiaba di Charles Perrault.
E' una fiaba che - in qualche modo - parla di cibo (le briciole di pane) quelle che Pollicino usa come traccia per ritrovare la strada che lo riporterà a casa.
Ho usato questa fiaba come metafora per spiegare come spesso il cibo possa essere associato a un percorso per arrivare a un “obiettivo felice”, quindi a un ”benessere".
Per Pollicino il benessere era dato dal ritrovare la strada di casa, e il cibo - ovvero le briciole - il mezzo per arrivarci.
Per tutti gli esseri umani l'alimentarsi è un mezzo di sopravvivenza, ma - come ogni mezzo - può essere utilizzato al meglio o nel peggio dei modi.
La modalità migliore o peggiore è sempre associato a uno stato psicologico e, se vogliamo estremizzare questo concetto, possiamo arrivare sino alle patologie dei DCA (Disturbo del Comportamento Alimentare).
I suoi comportamenti antitetici tra loro di Anoressia o Bulimia, vengono però spesso utilizzati con modalità alternate.
Ma questo è un allontanarsi da un discorso molto più semplice, e cioè che la capacità di sapersi nutrire in modo sano e consapevole, è lo stesso “percorso” di Pollicino per ritrovare la strada giusta che porta nella giusta direzione.
Amo fare uso della fiaba perchè la ritengo - come poco altro - una metafora dell'esperienza umana.
Le fiabe insegnano la vita, preparano a comprendere, in modo più leggero ma evidente, la presenza conflittuale del bene e del male, del buono e del cattivo.
Probabilmente sono influenzata anche dal fatto che mi sono letteralmente “nutrita” di fiabe da bambina, questo causato anche dal mio essere, ai tempi, di salute un po' delicata, che mi costringeva spesso a letto con la febbre.
E, vicino, tanti libri di fiabe per passare il tempo.
Forse questa esperienza così intensa iniziata così precocemente e proseguita anche da adolescente, mi ha fatto capire la possibilità di “entrare” dentro il significato più profondo che può essere contenuto in una fiaba.
Questo è ovviamente un metodo decisamente mio, che non segue i test classici come può essere quello delle favole della Duss ad esempio.
No è assolutamente un metodo sperimentato, come già detto, in ospedale, per la difficoltà trovata nel tentativo di fare aprire le giovanissime pazienti al dialogo.
Chiedere loro di scrivere una fiaba le tranquillizzava, senza metterle in allarme.
Ovviamente dovevo farle scrivere dopo avere conosciuto un po' il vissuto di ognuna, per dare il giusto significato alle varie simbologie contenute nel racconto.
E' importante precisare che questo metodo è valido per ogni tipo di disagio, di conflittualità, di “chiusura”, oltre che di vuoto, nel paziente.
Scrivere una fiaba è di solito una richiesta che viene accettata con piacere e leggerezza da parte non solo degli adolescenti, ma anche da chi è più adulto.
E' un vero arricchimento per me ma anche per loro, dal momento della scrittura, poi della lettura fatta insieme in seduta, e dalle varie e diverse interpretazioni che vengono date dal paziente, poi valutate, intensificate, approfondite, e ampliate, dalle mie domande e dalle numerose e diverse risposte che vengono date.
Una sorta di tanti “sassolini” appunto, che come nella fiaba di Perrault, messi uno dietro l'altro, segnano e insegnano la strada giusta per non perdersi nel percorso non sempre lineare, spesso tortuoso, con buche da evitare, per ritrovare così la strada di casa.
Come puoi prenotare?
Se ti sorride l'idea di intraprendere questo percorso e fissare un primo colloquio, puoi scrivermi all'indirizzo di posta elettronica mariapia.possanzini@nutrire-la-vita.it per concordare una data e un orario favorevoli.